Orto biologico a casa o a scuola

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5 buoni motivi per coltivare e cucinare fagioli e fagiolini!

La coltivazione biologica sta diventando sempre più importante ed è per questo necessario sensibilizzare anche i più piccoli facendoli divertire con alcune ricette e laboratori didattici.

Un po’ di curiosità sull’orto biologico e sull’importanza dei legumi nella dieta 

Fin dalla preistoria gli uomini si cibavano principalmente di vegetali, legumi e radici. Questo accadeva un po’ per motivi logistici, ovvero la difficoltà nel cacciare, e un po’ perché assumendo leguminose e vegetali di vario tipo riuscivano ad assimilare le vitamine necessarie per la sopravvivenza. Oggi, secondo stime dell’OMS, nei menù delle mense scolastiche si trova quasi il 60% (dato 2018/19) di carni conservate nel Gruppo 1, ovvero quelle che, se assunte in grandi quantità, potrebbero essere cancerogene.

Questo non significa che le carni rosse ed elaborate vadano eliminate del tutto, ma che debbano essere sostituite dai legumi e dai cereali in abbondanza, infatti questi contengono tantissime proteine, vitamine tra cui le B1 e B2, calcio, ferro, sali minerali, carboidrati e pochissimi grassi. Nonostante ormai le proprietà nutritive siano conosciute da molti, le scuole faticano ancora ad adeguare i propri menù in tal senso. Tuttavia, alcuni istituti con la cucina interna hanno provveduto a modificare i loro menù con ricette sfiziose e amate dai bambini!

Queste loro proprietà benefiche non sono solo necessarie per la crescita dei bambini, ma anche per la salute degli adulti, perché, grazie all’alto tasso di fibre contenuto al loro interno, riducono il senso di fame e aumentano l’assimilazione di grassi e di colesterolo. 

Creare un orto biologico a casa o a scuola dà la possibilità ai bambini e alle famiglie di avvicinarsi e conoscere questi legumi, che molto spesso sono messi da parte, perché poco conosciuti e poco frequenti nella cucina tradizionale.

Ora vediamo i 5 buoni motivi per fare l’orto biologico sia a casa sia a scuola 

  1. Risparmio:

Sì, perché ora più che mai si cercano prodotti che non abbiano un costo eccessivo e sicuramente i legumi raffinati e insacchettati non sono tra le prime scelte. Per questo motivo coltivare è sicuramente la scelta migliore non solo per il portafogli ma anche per l’ambiente. Una valida alternativa se non si ha tempo di coltivare sono il Km 0 o i mercati biologici. Se invece volete coltivare, il consiglio per agire responsabilmente è di comprare le sementi da piccoli produttori, in modo da finanziarli e non farli schiacciare dalle grandi filiere.

   2.  Tutela dell’ambiente:

Be’ sicuramente coltivando il proprio orto si decide se utilizzare o meno dei fertilizzanti e quali, di conseguenza si avrà sicuramente un prodotto sano e genuino. Per quanto riguarda i fertilizzanti sono molto consigliati quelli provenienti dal compostaggio domestico. Io per esempio per coltivare i miei legumi ho utilizzato i fondi di caffè, i gusci delle uova e il fogliame caduto in giardino. È sconsigliato l’uso di fertilizzanti animali, perché in grandi quantità è provato che inquinino, certo è che se lo usi in un orto di ridotte dimensioni non sarà sicuramente nocivo quanto se utilizzato per l’agricoltura intensiva. Tuttavia, ha principi aggiuntivi rispetto al compostaggio domestico. 

    3.  Produzione biologica assicurata: 

Non è un caso se secondo stime del 2018 del Mipaaf (Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali) gli italiani preferiscono il consumo di prodotti biologici, infatti la maggior parte delle persone ha un occhio di riguardo verso i prodotti che inserisce nella propria dieta. Questo è solo un dato per farti capire quanto sia importante coltivare per avere prodotti genuini. In più a me ha dato moltissima soddisfazione vedere le mie piantine crescere rigogliose ogni giorno di più.  

   4.  Riduzione di consumo di carne per lasciare spazio ai legumi: 

Come ti ho spiegato prima l’abuso di carne è nocivo, con questo ribadisco che non è necessario fare scelte di diete poco bilanciate o eliminare questo alimento, ma piuttosto ridurlo in modo tale da poter lasciare spazio anche alle leguminose. 

  5.  Sperimentare nuove ricette interessanti per consumare quello che si produce: 

Se sei una mamma o un papà e non sai come proporre i legumi ai tuoi bambini, ti invito a usare prima di tutto un po’ di fantasia e poi ti svelerò due ricette testate e adatte anche ai palati più difficili!!

Alla fine dell’articolo troverai una scheda didattica da stampare e compilare e 2 ricette sfiziose per tutta la famiglia!

Step da seguire per coltivare un orto biologico a casa e a scuola a base di fagioli e fagiolini: 

Fase 1:

Prendi un bicchiere di vetro per i fagioli e uno per i fagiolini. Metti del cotone sul fondo di ogni bicchiere e adagia i semi sopra di esso e copri con altro cotone. Inumidisci il cotone e aspetta un paio di giorni. Dopo tre giorni la parte esterna dei fagioli e dei fagiolini si dovrebbe essere ammorbidita. Trascorsa una settimana i tuoi semini dovrebbero essere germogliati, se così non fosse lasciali un altro po’. 

I miei per esempio hanno avuto tempistiche molto diverse tra loro, alcuni sono germogliati dopo un paio di giorni, altri sono dopo più di una settimana. 

Perché questa fase sia efficace ti consiglio di mettere il bicchiere alla luce e al caldo, non con i raggi solari che battono sopra, perché potrebbero cuocersi i semi. 

Fase 2: 

una volta che i tuoi semi sono germogliati, sono pronti per essere piantati. Prendi un vaso di piccole o medie dimensioni e del terriccio da ortaggi. Io sul fondo dei vasi ho messo un po’ di fondi di caffè mischiati con del terriccio. Riempi il vaso con un po’ di terriccio ancora e posiziona i semi ad almeno 4-5 cm l’uno dall’altro. Copri i semi con circa 2 centimetri di terriccio, per avere risultati visibili in poco tempo. 

Fase 3: 

innaffia, inizialmente non è necessario irrigare abbondantemente, solo quando le piante raggiungono un paio di centimetri di altezza, è necessario bagnare con costanza. Il consiglio è di esporre al sole e al caldo il vaso, in modo tale da favorirne la crescita. 

Fase 4: 

non appena la pianta produce i primi frutti coglierli in modo da stimolare la produzione!

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