Come tornare a viaggiare in Italia nel 2021

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È difficile capire come, quando e dove si potrà tornare viaggiare in Italia nel 2021, tra passaporto vaccinale (Digital Green Pass), bonus vacanze prorogato dall’Italia e paesi che aprono al turismo internazionale previo tampone. Seppur, dal settore del turismo iniziano ad arrivare i primi segnali di ripartenza, c’è molta voglia di ricominciare a viaggiare all’estero, lo si legge ovunque, sotto qualsiasi post sui social.

L’Italia è stata la destinazione del 2020, ma evidentemente non ha saputo giocare bene le proprie carte. Infatti, è quasi certo che il turismo ripartirà con l’estate 2021, ma solo in outgoing (in uscita). Per l’incoming (in entrata) e il domestico, quello degli italiani in Italia, la strada, invece, è ancora lunga. Uno dei paesi con più siti UNESCO al mondo, con più borghi, castelli e storia, preferisce concentrarsi su altri settori. Spesso si ritiene il turismo un settore di serie C, del quale si ricordano sempre e solo gli hotel e i ristoranti. Di chi organizza a monte, si sente parlare davvero poco. D’altronde, un agente di viaggio deve fare ormai i salti mortali per poter affermare la propria professionalità, perché tutti quanti sembrano essere capaci di organizzare viaggi.

Tornare a viaggiare in Italia nel 2021

Come si sarebbe potuto parzialmente evitare l’arresto: quando si potrà tornare a viaggiare in Italia?

L’arresto del turismo si sarebbe potuto evitare. Ci sono operatori che rimangono ancora in piedi, perché sono davvero competenti e hanno studiato tanto per fare il proprio mestiere, quindi avrebbero dovuto avere la possibilità di aiutare a trovare la soluzione per far viaggiare in sicurezza le persone. Il lavoro è un diritto, tanto quanto lo è la salute. L’uno non può escludere l’altro.

Ed ecco che, ancora una volta, l’Italia non ha saputo lavorare di strategia e d’anticipo sugli altri stati, dando la possibilità agli operatori di fare il proprio lavoro. Un’opzione? Far viaggiare solo chi prenota tramite operatore, perché in fin dei conti dietro al bancone dell’hotel, dell’agenzia e del ristorante ci sono degli imprenditori. Questi hanno dato corpo e anima per la propria attività, così come qualsiasi altro commerciante e hanno il diritto di lavorare. Tutte le belle parole, provenienti “dall’alto”, per la ripartenza del turismo, non trovano riscontro nei fatti.

Come evitare l'arreto del turismo

Sarà veramente l’Italia la destinazione del 2021?

Se l’Italia è stata la destinazione forzata del 2020, nel 2021 le persone cercheranno tutti i modi possibili per fuggirne. Un po’ per cambiare aria e un po’ perché all’estero i prezzi sono decisamente più bassi.

Ancora una volta, tornare a viaggiare in Italia nel 2021 è un’idea ancora molto utopica, infatti l’Italia non dà cenni di aver colto il problema. La colpa non è da ricercare nell’imprenditore – che a fine mese deve tirare una riga e aver incassato il guadagno necessario per sostenere la propria attività – ma, in chi non incentiva e aiuta la creazione di un branding di destinazione per insegnare e mettere in sinergia gli operatori. In questo modo si attirerebbero viaggiatori sul territorio.

Il problema sostanziale è l’incapacità nel saper utilizzare gli strumenti di marketing necessari. Altro fattore da considerare è l’immobilismo e abbandono in cui si sentono lasciati gli imprenditori, che non riescono a stare al passo con i tempi. Alcuni soccombono, altri arrancano e i più giovani corrono per battere la concorrenza sfruttando queste debolezze. Ma se invece la destinazione riuscisse a creare un circolo virtuoso di collaborazioni tra gli operatori, considerando che tutti ne traggano vantaggio?

In Italia ci sono diversi esempi di branding di destinazione che hanno funzionato – e anche decisamente bene. Ecco che, nell’immobilità del momento, in cui viaggiare non è possibile, sarebbe stato meglio spendere le risorse per aiutare tutte le regioni a creare progetti di rilancio e crescita. Perché quando il turismo ripartirà, tutto il mondo riprenderà a muoversi e allora anche tutti questi investimenti ritorneranno.

L'Italia destinazione del 2021

Il turismo deve fare i conti con i nuovi tipi di marketing: l’unico modo per tornare a viaggiare

Nell’ultimo anno e mezzo, in cui tutto si è parzialmente fermato, il digital marketing è esploso per provare a salvare il salvabile. Dopo lo shock iniziale delle prime cancellazioni e chiusure, gli operatori hanno provato a buttarsi sui social, investendo su consulenti o provando, con metodi più o meno casarecci, a saltarci fuori. Sta di fatto che il mondo di Internet si è arricchito e quindi la selezione si è fatta giorno dopo giorno più feroce.

C’è chi conosce bene il potenziale dei social e li coltiva, ma anche chi ignora i nuovi trend di mercato. Che lo si voglia o no, l’influencer marketing è un vero e proprio canale di pubblicità e come tale va considerato e messo a bilancio. Per il mondo dei viaggi sfruttare la community e l’engagement dell’influencer è un vero e proprio modo per attirare un target di viaggiatori specifici. Spesso i travel blogger con buon seguito si prestano per accompagnare viaggi di gruppo. Questo porta lavoro per l’operatore e per la destinazione. Si tratta certo sempre di un investimento, ma se portasse più vantaggi che perdite?

Se ogni operatore si mettesse in cerca di influencer di qualsiasi tipo, non solo di viaggi, e proponesse loro di accompagnare dei gruppi in viaggio, con itinerari creati ad hoc, probabilmente l’investimento rientrerebbe in poco tempo.

Turismo e digital marketing per il rilancio delle destinazioni

Digital marketing, viaggi e generazioni a confronto

I millennials e la generazione z amano la socialità. Quindi, potrebbero essere il target giusto da raggiungere con l’influencer marketing. Infatti, l’idea di passare del tempo con quella persona, che è fonte di ispirazione per loro, è qualcosa che li spingerebbe anche ad acquistare un viaggio.

Questa è la realtà, ormai da un po’ di anni, ma ancora molti operatori italiani rimangono immobili davanti all’evidenza. Non lo ritengono importante. Quasi sicuramente, la generazione x e i boomer continueranno a viaggiare alla vecchia maniera, anche se forse la percentuale cambierà rispetto a prima, magari i più tecnologici si apriranno anche a stili diversi di prenotazione.

Come usare i social network per il turismo

I social: la chiave per tornare a viaggiare in Italia nel 2021

Sicuramente non si può che stimare quelle che saranno le scelte degli italiani in materia di vacanze per l’anno 2021. Così come non si ha la totale certezza di come, quando e dove si potrà tornare a viaggiare in Italia nel 2021. Tuttavia, probabilmente per la generazione x, i boomers e le famiglie la scelta ricadrà sull’Italia ancora una volta. Mentre, i millennials e la generazione z con tutta probabilità scapperanno all’estero appena potranno, alla ricerca dei paesi Covid-free. Paesi che già da ora hanno messo in campo una strategia fortissima di marketing per rassicurare le persone e per dare loro la certezza di esserci per accoglierle durante le loro vacanze, come destinazione sicura.

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