Cosa fare a Reggio Emilia in un giorno: la città nascosta

Scopriamo insieme come organizzare una giornata tra luoghi insoliti e degustazioni con i fiocchi a Reggio Emilia!

Reggio Emilia è una città nascosta, poco conosciuta ma molto importante per la storia italiana. Oggi voglio portarti a spasso con me per le vie della mia Reggio Emilianascosta. Voglio farti assaporare quel profumo dell’erbazzone appena sfornato, che riempie l’aria delle viuzze del centro e mostrati i miei posti preferiti.

Un po' di storia:

Prima dell’epoca romana, il territorio attualmente occupato dalla provincia di Reggio Emilia, era popolato da contadini appartenenti a una popolazione chiamata Eurafricana. Solo con l’arrivo dei Romani, intorno al 100 a.C., vennero gettate le fondamenta della città. Questo influsso è molto importante, perché la classica struttura a quadrilatero con l’intersezione di cardo e decumano, è ancora perfettamente visibile addentrandosi per il centro storico di Reggio Emilia. Come denotano i ruderi delle porte sul perimetro, la città in passato era fortificata.
👉🏻CURIOSITÀ SULLE MURA:
Dall’epoca Romana fino l 1780 le mura rimasero al loro posto, nel ‘600 ne venne cambiata la funzione, le incursioni barbariche erano terminate, quindi era necessario delimitare fisicamente e politicamente la città dalla campagna. Le porte vennero riconvertite in gabelle, per la riscossione dei dazi in entrata nella città. Nel 1700 la città si sentiva un po’ stretta e le sue mire espansionistiche erano molto limitate dal perimetro murario. Per questo si decise per abbatterle, quest’azione portò con se la distruzione d’un pezzo di storia dell’architettura, infatti le mura di Reggio Emilia furono le prime in Italia a presentare archi a sesto acuto e un fossato difensivo.
Le dominazioni a Reggio Emilia non si limitano a quelle Romane, in epoca Comunale infatti gli Este rimasero a lungo al potere. Regalarono alla città un bellissimo viale alberato che collegava il centro storico con le residenze di campagna. Nel Novecento la città e il territorio circostante furono a lungo coinvolti nelle lotte partigiane contro il fascismo.

Cosa fare a Reggio Emilia

Il mio consiglio per scoprire la città al meglio è di arrivare in centro con i mezzi pubblici e poi spostarsi a piedi

Vuoi fermarti per più tempo ed esplorare anche i dintorni? 

Non temere ti do qualche dritta clicca sugli articoli qui sotto clicca per scoprire cosa fare in provincia di Reggio Emilia!

Trekking in Appennino Emiliano

Trekking sulla Pietra di Bismantova

Dove alloggiare: 

Opzione 1: B&B 

Consigliato per un viaggio sostenibile il B&B Sottotetto nel quale usano energia 100% pulita e sono presenti nel circuito eco bnb. Questa struttura si trova in pieno centro storico, in Via Roma, la via più multiculturale del centro, qui puoi trovare piccoli negozi colorati, atelier di artisti e gallerie con opere e manufatti. 

Scopri qui altri B&B.

Opzione 2: Agriturismo, primissima periferia, a soli 4 km dal centro.

Per un viaggio sostenibile e responsabile consiglio il BioAgriturismo Podere Acquechiare certificato. Questa struttura a conduzione familiare si trova immersa nel parco agro-ambientale del Rodano. Qui potrei trovare un ambiente a due passi dalla città ma comunque immerso nella natura, con cibi genuini e tanta autenticità

Scopri qui gli altri Agriturismi.

Se preferisci invece una sistemazione diversascopri qui le altre strutture ricettive. 

Il periodo consigliato per la visita è da marzo a ottobre. La città si anima di moltissimi eventi e mostre, in più le temperature più miti e le giornate più lunghe rendono la visita davvero piacevole

1 Giorno a Reggio Emilia città

Una volta arrivato a Reggio Emilia ti consiglio di fare una passeggiata per il centro per assaporare con lentezza quell’aria di festa, sì perché per noi reggiani il weekend è il momento perfetto per vivere il centro della città tra “aperi-cene” e shopping.

👉🏻CURIOSITÀ SE TI STAI CHIEDENDO COSA SIA UN APERI-CENA

Ecco è il nostro aperitivoall-you-can-eat delle 7, nel quale, solitamente, con una decina di euro si possono degustare moltissimi dei prodotti tipici reggiani. Non c’è un posto migliore nel quale farlo, il luogo storico è la Caffetteria Garibaldi. Il mio unico consiglio è di prenotare se vuoi trovare posto qui. Altrimenti, se vuoi un semplice aperitivo con stuzzichini, ti consiglio di spostarti verso Piazza Fontanesi, qui non avrai problemi a trovare un locale con ancora dei posti a sedere! Se sei da solo, non temere i reggiani sapranno farti sentire a tuo agio!

Ma torniamo alla città, se hai seguito il mio consiglio di noleggiare una bicicletta lasciala da qualche parte ora non ti serve! Ecco l’itinerario perfetto per un paio d’ore di camminata.

Sei pronto a scoprire la Reggio Emilia nascosta?

Il consiglio è di partire da Piazza della Vittoria e osservare la facciata del teatro municipale Romolo Valli. A livello architettonico il teatro si presenta con una facciata posta su tre gradini di granito, nella parte inferiore dell’edificio, a sostegno del porticato, ci sono dodici colonne con capitelli dorici. Osservando la facciata, ai lati, in congiunzione con il porticato, sono presenti due arcate, che sostengono un terrazzo. L’edificio era stato pensato per poter essere raggiunto con la carrozza. Infatti sul lato destro del portico, il dislivello era tale da dare la possibilità di accedervi con estrema facilità. Se sei un amante dell’opera, del balletto, della commedia o dei concerti, scopri sul sito dei Teatri di Reggio Emilia tutti gli eventi e gli spettacoli proposti.

👉🏻CURIOSITÀ SUL TEATRO VALLI:

Il teatro municipale com’è tuttora visibile venne costruito tra il 1852 e il 1857, precedentemente, il luogo più utilizzato per le rappresentazioni era il Teatro di Cittadella, raso al suolo da un incendio nel 1851. Il nuovo edificio venne subito ricostruito in una zona più centrale. Così che potesse essere considerato il simbolo di Reggio Emilia. Lo stile utilizzato fu quello Rinascimentale, per mostrare la fine dell’epoca estense e l’inizio di quella dello stato unitario.

Lasciandosi alle spalle il teatro si arriva davanti al Palazzo del Capitano del Popolo. Sulla facciata puoi notare i caratteristici merletti ghibellini. Ti trovi nella piazzetta nella Piazzetta Del Monte. Il vecchio palazzo è oggi sede del prestigioso Hotel Posta. Per questo è possibile ammirare solo l’esterno. La piazzetta è situata sulla via Emilia, che taglia a metà la città. Lasciandosi alle spalle il palazzo si giunge in Piazza Prampolini, fulcro nevralgico di Reggio Emilia. La Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Municipio ne sono i luoghi principali. All’interno di quest’ultimo puoi visitare il museo e la sala del Tricolore.

👉🏻CURIOSITÀ SUL TRICOLORE E LA SALA DEL TRICOLORE:

Sì hai capito bene il Tricolore, la bandiera Italiana è nata a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797. Originariamente era la bandiera della Repubblica Cispadana, un’alleanza tra Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara. La sala del Tricolore fu originariamente pensata per essere l’archivio del ducato. Poi l’imminente assemblea degli stati sopra nominati, ha portato alla modifica del progetto.

Arrivato a questo punto ti consiglio di sederti al Sospeso Caffè per ammirare la piazza e rilassarti un po’.

Continua la tua passeggiata verso Via Farini. Incontrerai la biblioteca Panizzi, ti consiglio una breve sosta al primo piano nella Sala Sol Le Witt, alza gli occhi al soffitto e… Whirls and Twirls 1, ovvero “Vortici e mulinelli” sarà lì ad accoglierti!

Se è ancora presto e hai voglia di passeggiare un altro po’, lasciati la via della biblioteca alle spalle e prosegui verso destra, ad un certo punto troverai davanti a te un obelisco e poco prima sulla sinistra una chiesa. Sei arrivato davanti alla Chiesa della Ghiara. È una chiesa nella quale puoi ammirare tanti dipinti d’autore, primo tra tutti la Crocifissione del Guercino. Venne inaugurata nel 1619.

👉🏻CURIOSITÀ SULLA STRADA CHE HAI PERCORSO:

L’attuale Corso Garibaldi in passato era attraversato dal torrente Crostolo che venne deviato per permettere alla città di espandersi maggiormente. La chiesa della Ghiara prende il nome da gièra, ovvero ghiaia in dialetto reggiano. Questo proprio perché in precedenza la strada era il greto del torrente. Tra il 1535 e il 1537, il Crostolo venne deviato e interrato sotto i portici del palazzo accanto alla Chiesa della Ghiara. Perciò Corso Garibaldi divenne la via principale della città, nella quale si riversava tutta la vita mondana, il mercato cittadino e le parate in onore dei duchi.

Dopo questa passeggiata alla scoperta di alcuni dei luoghi nascosti di Reggio Emilia, ti consiglio di concederti un bel aperitivo leggero in piazza Fontanesi e poi di spostarti verso via San Carlo per cenare alla Cartoleria Minerva, piccolo localino con distesa in strada, molto carino, con prodotti davvero genuini. L’unico consiglio è di prenotare per essere sicuri di trovare posto.

Se hai deciso di fermarti ancora per un giorno o ti vuoi semplicemente concedere un drink prima di ripartire, di fronte al ristorante c’è il Jigger, dove potrai scegliere tra il classico o di lasciarti consigliare dal barman.

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